MERCATO CASANon c'è solo la crisi economica dietro il rallentamento della domanda abitativa, ma anche la diminuzione del numero degli immigrati italiani e stranieri nella regione
• 23 settembre 2009 14:16
In Umbria per il futuro si prevede un rallentamento della domanda abitativa per il variare dei flussi migratori e per effetto del periodo di crisi che si riflette inevitabilmente anche sul settore dell'edilizia. È una società attraversata da profondi cambiamenti anagrafici e sociali quella emersa dallo studio del Cresme «Dimensioni e caratteri della domanda abitativa in Umbria 2009-2019» presentato stamani a Palazzo Cesaroni. L'obiettivo della ricerca (commissionata da Coop Umbria casa) è stato quello di analizzare i mutamenti in corso nella società umbra per poter stimolare riflessioni comuni sulle esigenze e le trasformazioni del mercato della casa. Dall'indagine risulta che dal 2002 al 2007 la popolazione umbra è aumentata di 58 mila unità, con una forte incidenza del tasso di immigrazione di italiani provenienti da altre regioni e di stranieri. La percentuale di popolazione straniera residente, inoltre, è passata dal 5,1 per cento del 2003 all'8,6 per cento del 2007, un dato superiore a quello della media nazionale che è del 5 per cento. Il rallentamento della domanda comporterà anche una diminuzione dei prezzi il cui «picco» dovrebbe esserci nel 2010.
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