Regionali. Accelerazione sulla ricandidatura Lorenzetti, ma nulla è scontato
• 06 gennaio 2010 08:50
di Laura Ricci
Si dovrebbe cominciare a chiarire - e "schiarire" - il prossimo venerdì il percorso del Partito Democratico umbro verso le candidature alla Presidenza della Regione per le prossime regionali di marzo. Mentre la terza candidatura dell'attuale Governatrice Maria Rita Lorenzetti, nonostante varie prove di forza e prese di posizione, non appare ancora per nulla scontata, è slittata appunto a venerdì 8 gennaio la riunione della Segreteria Regionale che si sarebbe dovuta tenere nel pomeriggio di oggi, di cui sarà garante, dal nazionale, Maurizio Migliavacca. La situazione umbra si presenta infatti per il partito tra le più ritardate e ingarbugliate e si spera di poter districare quanto prima i nodi tutt'altro che semplici della matassa.
Da vario tempo il partito si è aggrovigliato sulla questione di eventuali primarie, che sembrano peraltro piuttosto remote, anche se ieri sera, incalzata dall'azione montante del senatore Mauro Agostini - gradito ai franceschiniani, che nella mattinata aveva ufficializzato la sua candidatura per le primarie - la Presidente ha dato il via alla campagna "Lorenzetti per l'Umbria" raccogliendo 130 firme dell'assemblea regionale del partito a sostegno della sua ricandidatura. In realtà l'appoggio, sull'assemblea che conta 250 membri, in virtù del 66% previsto dallo Statuto avrebbero dovuto essere di 165, ma al di là del numero i mariniani lamentano che la procedura adottata non è quella prevista per la deroga al terzo mandato: prima di candidarsi bisognerebbe infatti, sempre a norma di Statuto, ottenere la deroga da parte dei due terzi dei membri dell'assemblea.
A prescindere dalle procedure, che potrebbero portare la Commissione delle primarie, qualora si riunisca, a considerare nulle candidature difformi dallo Statuto, quello che è certo è che mariniani e franceschiniani sono del tutto decisi a non avallare la terza candidatura dell'attuale Presidente e, anche tra i bersaniani, la convergenza sulla Lorenzetti non è unanime. In una nota diffusa dal coordinamento regionale della mozione Bersani, sebbene si insista sulla convinzione di aver ricandidato la Lorenzetti per mettere a disposizione quella che si ritiene essere "la migliore candidatura possibile per il partito e per l'Umbria, anche in risposta ai tanti segnali che indicano in Maria Rita Lorenzetti un candidato di sicuro successo per le elezioni regionali", si dice che c'è in ogni caso assoluta disponibilità "a confronti e accordi politici che consentano di individuare una candidatura unitaria e condivisa espressa senza pregiudiziali politiche di alcun tipo". E su una candidatura diversa e condivisa continuano ad esortare il partito anche il Segretario regionale del PD Stramaccioni, secondo il quale è opportuna una nuova candidatura rispetto a quelle in campo e non servono le primarie, sia Valerio Marinelli, coordinatore dei mariniani, che parimenti esorta a scegliere un candidato di indiscussa convergenza. Non è dunque del tutto peregrino pensare a un terzo nome in grado di mettere tutti d'accordo, che potrebbe spuntare a fine settimana nonostante le accelerazioni su Agostini e sulla Lorenzetti che si sono avute tra ieri e oggi.
Nelle accelerazioni pro Lorenzetti rientra anche una nota odierna dei sindaci del Partito Democratico dell'Orvietano che si schierano "senza indugi e senza esitazioni per la ricandidatura della Presidente uscente Rita Lorenzetti", in quanto, affermano "anche nel Territorio Orvietano la candidatura della Lorenzetti viene vista come una garanzia per il successo alla prossima tornata delle elezioni regionali".
"In questo particolare momento - continua la nota - i Sindaci dell'Orvietano ritengono necessario procedere ad un confronto senza asprezze, in una prospettiva di forte coesione di tutto il Partito Democratico dell'Umbria, rafforzando invece il consenso sulla figura della Presidente uscente che ha dato prova in questi anni di capacità, serietà e impegno ed ha ben governato, insieme a tutto il PD e alla coalizione di centrosinistra. Un giudizio, quindi, largamente positivo sul lavoro svolto dalla Regione in questi dieci anni a fianco delle amministrazioni comunali. Serve quindi unità nel partito e nella coalizione per sostenere la candidatura della Lorenzetti, che al momento appare come la figura in grado di garantire un largo successo nella competizione elettorale, anche per il solido consenso che trova tra gli elettori".
"Un consenso elettorale - affermano tra l'altro i Sindaci - che sarà garantito anche da una candidatura forte e autorevole al Consiglio Regionale espressa dall'Orvietano che i Sindaci ritengono irrinunciabile".
Manovre e prese di posizione non mancano, ma tutto è ancora molto aperto, anche perché non sono pochi quelli che fanno notare che le divisioni all'interno del partito hanno portato, proprio nel territorio Orvietano, a perdere alcuni Comuni, e che la coesione è dunque davvero molto importante per il PD e per l'intero centro sinistra. Resta da vedere se si realizzerà e a vantaggio di chi. La fumata bianca, a questo punto, non dovrebbe tardare.






















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