RESISTENZA ALLA CRISIL'analisi Isnart-Unioncamere ispira ottimismo al turismo umbro
Davide Cattaneo • 22 luglio 2009 19:15
Il turismo umbro non sembra subire la crisi. A dimostralo sarebbe l’analisi congiunturale sulle strutture ricettive fatta da Isnart-Unioncamere relativa al secondo trimestre 2009. Mediamente in Umbria sono state quattro su dieci le stanze utilizzate nel periodo aprile-giugno. I dati dicono che con il 39% di occupazione netta delle camere a maggio e il 37,3% a giugno, i risultati raggiunti l’anno scorso sono stati sorpassati di 4,6 punti percentuali. Bene è andato anche il bilancio del periodo pasquale: con la vendita del 63,7% delle camere disponibili è stata battuta di 15,3 punti percentuali la media italiana (ferma al 48,4%).
Per i mesi di punta dell’estate, invece, le prenotazioni anticipate sono state di quattro punti percentuali superiori a quelle del 2008: A luglio sono state il 37,1%, mentre ad agosto il 36,8%. Diversa è la prospettiva per il mese di settembre: Con il 18,9% delle camere prenotate, l'anno scorso è andata megli del 3,6%.
L’analisi conferma anche come la montagna e la collina continuano ad essere sempre più le mete preferite in Umbria, a discapito delle città d’arte e delle mete lacustri che solo durante il periodo di pasqua riescono ad attrarre un numero di turisti simile a quello che fanno i colleghi nei colli. La previsione degli operatori del settore è quella di occupare il 56,2% delle camere disponibili, il che significa una camera in più rispetto a quanto auspicato per l’anno scorso.






















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