Resoconto dell’appuntamento con Nichi Vendola a Perugia
• 15 maggio 2010 19:33
Oltre 500
persone hanno accolto calorosamente il Governatore della Regione
Puglia e Portavoce nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi
Vendola, ieri, venerdì 14 maggio, a Perugia in occasione della cena
di sottoscrizione organizzata da SEL Umbria.
Il Portavoce regionale Luigi Bori ha introdotto l'evento, ricordando il sorprendente consenso ricevuto da SEL - costituitosi solo 3 mesi fa - quale forza di sinistra portatrice di aria nuova nella sfera politica, che, in Umbria, solo per una manciata di voti non ha raggiunto il traguardo della rappresentanza in Consiglio Regionale, un risultato che costituisce comunque uno stimolo per proseguire un percorso politico di aggregazione e di cambiamento.
Ha poi preso la parola Nichi Vendola che ha ringraziato i presenti per la numerosissima e appassionata partecipazione e per l'intenso affetto dimostrato nei suoi confronti, un sentimento così forte che evidentemente fa piacere ma che, secondo lo stesso Vendola, è anche il segno che qualcosa non funziona nella logica politica del paese, poiché dovrebbero essere i contenuti e non i personaggi a muovere le passioni.
Vendola ha poi rimproverato il PD, reo di aver svuotato di significato la parola alternativa, troppo spesso usata dal suo Segretario Bersani senza coerenza, senza che a quella parola corrisponda un impegno concreto dimostrato da fatti. E' il caso della difesa dei beni comuni come l'acqua che il PD dichiara di voler difendere ma che, al contrario, intende privatizzare. Una stoccata anche al PD Umbro: impantanato dal potere e dall'autoreferenzialità, sta perdendo di vista i problemi reali dei cittadini.
Secondo Vendola bisogna ritrovare una dialettica di sinistra che sappia parlare alla vita e non alla politica fine a se stessa, perché, ad esempio, la politica dei telegiornali dove si rincorrono dichiarazioni dei vari portavoce dei partiti è noiosa e priva di contenuti.
Occorre costruire un nuovo grande racconto, ha detto Vendola, come quello del proletariato oppresso, come quello della resistenza, come il femminismo. Un nuovo racconto che sappia opporsi al berlusconismo e per farlo c'è bisogno di osare, trasgredire, avere coerenza e coraggio.






















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