RIFIUTIGesenu: sorpresa per la sentenza ma fiducia nella magistratura
Luca Occhipinti • 29 ottobre 2009 16:24
La Gesenu esprime "fiducia nella magistratura" dopo la recente condanna dei propri vertici per gestione illecita di rifiuti speciali e pericolosi. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Perugia in relazione alla contestazione fatta dai Carabinieri di Perugia l'8 settembre 2006, dopo l'ispezione fatta presso l'impianto preposto al trattamento dei rifiuti speciali gestito da una Società controllata dalla Gesenu, la A.P. Produzione Ambiente Spa.
Il presidente di Gesenu, Graziano Antonelli ha dichiarato di essere sorpreso per una pronuncia che ritiene illegittima l'attività di trattamento di una tipologia di rifiuto, che viene regolarmente svolto da tutte le aziende del settore in tutta Italia con analoghe modalità. Antonelli ha poi spiegato: "Lo stoccaggio e il trattamento di riduzione volumetrica delle bombolette spray vuote, di cui tratta la contestazione, risultano regolarmente autorizzati". "Non ci è dato sapere la motivazione della condanna - prosegue Antonielli - ma dal tenore del provvedimento risulta in maniera evidente che anche le bombolette spray vuote rientrano nella tipologia di rifiuti per i quali era ammessa, dalle autorizzazioni provinciali e regionali, la riduzione volumetrica mediante triturazione, che veniva effettuata ai soli fini di ridurre l'impatto ambientale derivante dalle successive operazioni di trasporto presso impianti autorizzati".






















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