Sanità: non c'è accordo tra pubblico e privato sui costi per l'assistenza odontoiatrica
• 15 gennaio 2010 11:09
Altro problema connesso all'applicazione della legge riguarda l'altra parte in causa per la realizzazione del servizio, ovvero gli odontotecnici, che devono realizzare le protesi e tutti gli apparecchi indispensabili per le cure previste dalla legge e indicate nel tariffario stilato dalla Regione. Sarà infatti necessario procedere ad una gara per individuare chi coadiuverà i dentisti nelle cure dei pazienti.
Sono questi i motivi principali per cui la legge sull'assistenza odontoiatrica, protesica ed ortesica a costi contenuti, pur essendo in vigore a titolo sperimentale dallo scorso mese di settembre e pur essendo stata prorogata fino all'aprile di quest'anno, non abbia trovato realmente applicazione nelle strutture sanitarie dell'Umbria.
Il presidente del Comitato di monitoraggio Enrico Sebastiani ha definito l'incontro con i direttori delle Asl "molto utile e proficuo", ed ha annunciato una risoluzione del Comitato che possa indirizzare verso la soluzione del problema, potenziando i servizi interni alle Asl stesse e superando il problema dei convenzionamenti dei privati, che in questo momento rappresenta il principale motivo di empasse per l'applicazione della legge. Considerata anche l'ipotesi di autofinanziamento delle aziende Usl, per raggiungere l'obiettivo di permettere a tutti le cure del dentista, sulla scorta di quanto accade nella Asl numero 1 che riesca ad erogare a prezzi concorrenziali anche servizi che esulano dai livelli minimi di assistenza, anche se a spese dei cittadini.






















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