SCENARIIl grano duro in Umbria. La Coldiretti si interroga su quale sia il futuro di questo mercato. A lavoro per una filiera tutta agricola
• 26 settembre 2009 12:34
Porre fine all’anomalia delle filiere agroalimentari caratterizzate datroppe distorsioni nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola, che
colpiscono i redditi delle imprese e dei consumatori.
Questa una delle priorità che Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria,
ha evidenziato oggi nel corso del Convegno “Una filiera tutta agricola e
tutta italiana. Il grano duro in Umbria: quale filiera possibile?”, promosso
dall’Organizzazione agricola a Foligno a Palazzo Deli.
Il progetto della Coldiretti - ha affermato Agabiti - mira a costruire una
filiera tutta agricola, tutta italiana e firmata dagli agricoltori, che
trasferisca direttamente al consumatore valori di genuinità, sicurezza,
territorialità, che sono propri anche della produzione Made in Umbria.
Coldiretti è impegnata - ha sottolineato Agabiti - nella realizzazione di un
grande sistema agroalimentare, basato su una estesa rete commerciale
nazionale che coinvolge i mercati di Campagna Amica, i punti di vendita
delle cooperative, i consorzi agrari, gli agriturismi e le aziende agricole,
ma anche la rete della ristorazione a chilometri zero e la distribuzione che
intenderà partecipare. Anche la filiera cerealicola umbra - ha aggiunto
Agabiti - si caratterizza attualmente per una costante riduzione del valore
economico delle produzioni e per un aumento dei costi di produzione. Agabiti
ha sottolineato al riguardo, che la qualità delle produzioni, la
tracciabilità, la valorizzazione del prodotto locale, così come una nuova
riorganizzazione della logistica, sono alcuni dei possibili strumenti per
superare le difficoltà attuali.
Alla realizzazione del Convegno ha contribuito Domenico Ciappelloni,
direttore generale della Molitoria Umbra, che ha sottolineato come sia
necessaria oggi un’ampia integrazione fra i diversi attori della filiera
cerealicola umbra, a beneficio sia del mondo produttivo che dei consumatori.
In questo contesto, da registrare l’interessante intervento di Antonio
Barbiero, Responsabile Progetto Farine del Consorzio Agrario del Nord Est di
Padova e Venezia, che ha testimoniato l’importante esperienza di filiera
realizzata in Veneto.






















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