TRENI Un tavolo interregionale, insieme ai pendolari, per il futuro dei trasporti
• 17 marzo 2009 18:59
Umbria, Marche, Emilia Romagna e Abruzzo, al tavolo con le associazioni di pendolari per fissare i paletti del percorso che dovrà favorire il passaggio dalla mobilità privata a quella collettiva. Via al protocollo dunque tra gli assessori ai trasporti delle rispettive regioni che si sono impegnati sul fronte della spesa per i maggiori servizi offerti, per la contribuzione all'acquisto di materiale rotabile e l'integrazione delle risorse mancanti. Il rilancio del trasporto pubblico locale, afferma il protocollo, rappresenta una priorità di interesse nazionale, e passa anche attraverso l'incentivazione di tutte le forme di integrazione modale e tariffaria.
Fuori i contratti di servizio
Restano ancora da sottoscrivere (Emilia Romagna a parte) i contratti di servizio, vista la richiesta di Trenitalia di copertura integrale dei costi e l'intenzione di sopprimere i servizi ferroviari meno redditizi. Inoltre, dall'inizio dell'anno è diventato più difficile per i pendolari utilizzare servizi di categorie diverse, poichè Trenitalia ha soppresso la Carta Ic Pass. Al protocollo firmato oggi ne seguirà un altro con le associazioni degli utenti del trasporto pubblico locale e dei pendolari.
Monitorare i problemi del pendolarismo
L'impegno primario assunto dalle Regioni è il potenziamento e il miglioramento dei servizi ferroviari offerti. L'obiettivo è quello di monitorare costantemente i problemi del pendolarismo, collaborare nella programmazione degli orari per creare utili sinergie nei servizi offerti e far fronte comune nelle rivendicazioni da presentare al Governo centrale. Le quattro regioni hanno voluto gettare le basi per arrivare a un rilancio più generale del trasporto pubblico. Seguiranno altri incontri per affrontare i problemi, non solo del sistema rotaie ma anche del trasporto su gomma e dei servizi viari.
l'appello al Governo
Gli assessori chiedono che il Governo intervenga su Trenitalia per eliminare la divisione tariffaria introdotta da gennaio di quest'anno e per riequilibrare la frequenza dei treni ad alta velocità con quella dei convogli dei pendolari. È necessario secondo le regioni anche che il Governo trovi le risorse aggiuntive per l'acquisto di materiale rotabile ferroviario destinato al trasporto regionale.
Le istituzioni si mobilitino
Occorre una mobilitazione delle istituzioni locali e regionali per imprimere un'accelerazione alla vertenza-pendolari e risolvere i problemi ancora irrisolti»: lo ha detto oggi l'assessore ai Trasporti della Provincia di Terni Giampaolo Antoniella annunciando anche la prossima convocazione di Trenitalia per un incontro sulle questioni dei pendolari. «Chiederemo - rende noto Antoniella - alle ferrovie quali siano i loro progetti per la mobilità su ferro nel territorio provinciale di Terni, anche in un incontro pubblico per capire se quest'area che tanto ha dato in termini ambientali e socio-economici possa sostenere ancora politiche di riduzione dei servizi di trasporto su rotaia».
Lorenzetti alzi la voce
Antoniella - si legge in una nota dell'amministrazione provinciale - ha poi chiesto anche un intervento diretto della Governatrice dell'Umbria Maria Rita Lorenzetti, evidenziando la «necessità di alzare il tono dell'azione politico-istituzionale per dare risposte concrete ai pendolari e scongiurare il rischio di una perdita di credibilità della politica e di disaffezione dei cittadini. Per questi motivi la Lorenzetti dovrebbe assumere una decisa azione politica, così come la Provincia e i Comuni interessati, per rispettare gli impegni assunti con i pendolari».






















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