INFLUENZA APresentato il Piano Regionale. Assessore Rosi: "Nessun allarmismo"
Mauro Sedda • 15 settembre 2009 17:51

“L’Umbria è pronta ad affrontare l’evolversi dell’influenza A. Abbiamo messo in campo tutte le misure necessarie per fronteggiare la pandemia e siamo attrezzati per rispondere, con tempestività ed efficienza, anche a situazioni di particolare criticità. I cittadini devono stare tranquilli”. Queste le rassicurazioni dell’assessore alla sanità della Regione Umbria, Maurizio Rosi, nel corso della presentazione alla stampa del Piano messo a punto dalla Regione contro la nuova influenza da A(H1N1)v. Il tutto è reso noto da un comunicato della Regione.
Erano presenti il Direttore regionale alla Sanità, Paolo Di Loreto, e la responsabile del Servizio Prevenzione dell’Assessorato, Maria Donata Giaimo. Appena il vaccino sarà disponibile - si legge nella nota - (presumibilmente tra il 15 ottobre e il 15 novembre) partirà la campagna di vaccinazione contro la pandemia che interesserà circa il 40 per cento della popolazione, almeno 350mila umbri appartenenti alle categorie individuate dal Ministero della Salute. Si tratta di quasi 12mila operatori sanitari, 40mila persone con meno di 65 anni affette da patologie gravi, 13mila 500 donatori periodici di sangue (tra 35 e 50 anni), 85mila giovani tra i 18 e i 27 anni e 132mila tra i 6 mesi e i 17 anni. L’obiettivo è di vaccinare il maggior numero di persone nel più breve tempo possibile per ridurre il contagio.
Le vaccinazioni - prosegue il comunicato - verranno fatte nei Distretti Sanitari, non dai medici di medicina generale né dai pediatri di libera scelta che invece collaboreranno per raggiungere i pazienti inclusi nelle cosiddette categorie a rischio.
“Sembra che questa influenza - spiega l’assessore - sia più leggera di quanto si pensasse inizialmente. Sono 30 i casi finora registrati in Umbria e nessuno grave. Tutto pronto per affrontare anche le situazioni di maggiore criticità grazie anche al lavoro svolto dal Comitato Pandemico regionale che ha permesso all’intero sistema sanitario umbro di rispondere adeguatamente alle previsioni fatte dagli esperti sulla pandemia. Secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, infatti, - continua Rosi - la nuova influenza colpirà circa il 25 per cento della popolazione, rispetto al 10 per cento di una influenza tradizionale. Abbiamo quindi individuato circa 400 posti letto da dedicare all’assistenza di persone contagiate che presentano quadri clinici complessi ed un congruo numero di posti letto per la respirazione extracorporea (ECMO Therapy).
Unità specifiche garantiranno l’assistenza ai bambini che dovessero avere bisogno di terapia intensiva, mentre la stipula di contratti ‘ad hoc’ con infermieri in pensione consentirà di rispondere ad un maggior fabbisogno di personale. E’ stato inoltre previsto l’acquisto di antivirali necessari per il trattamento di 10 mila pazienti con oseltamivir (tamiflu).
Rispetto all’informazione rivolta ai cittadini - che Rosi ha garantito sarà sempre “precisa, continuativa e trasparente” - l’assessorato ha realizzato una campagna di comunicazione, con depliant e locandine da distribuire su tutto il territorio regionale. Nei depliant si spiega cosa è l’influenza A(H1N1)v, come si trasmette, cosa fare e quali sono i sintomi della malattia, oltre a semplici regole igieniche che concorrono a difendere dal contagio se stessi e gli altri. Le informazioni verranno inoltre trasmesse nel sito web della Regione Umbria all’indirizzo
www.sanita.regione.umbria.it. Sono previsti spazi pubblicitari sui principali quotidiani regionali. Il Ministero della Salute provvederà alla realizzazione di spot televisivi sulle emittenti nazionali”.
Rosi ha annunciato, inoltre, che “il primo ottobre partirà la vaccinazione contro l’influenza stagionale delle persone con più di 65 anni di età da parte dei medici di medicina generale. Lo scorso anno - ha ricordato - l’Umbria ha ottenuto in questa fascia d’età la copertura vaccinale più alta del Paese (74,7%) grazie ad un sistema rodato ed efficiente tra MMG e servizi vaccinale.
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