CONTRO LA CRISILa Camera del Lavoro di Perugia propone a Cisl e Uil un’iniziativa di mobilitazione unitaria nella Provincia
Mauro Sedda • 25 settembre 2009 15:11

Dopo la settimana di mobilitazione che la Camera del Lavoro di Perugia ha svolto nei giorni scorsi, cercando di mostrare con sei attivi di zona le diverse facce della crisi e che ha avuto il punto finale con il presidio di fronte alla Prefettura di Perugia, dove, sulla base della relazione di Tiziana Ciabucchi, sono state prodotte proposte sulla città capoluogo di Provincia, le organizzazioni sindacali ritengono che occorra operare uno sforzo auspicabilmente unitario per contrastare gli effetti di una crisi sempre più ampia.
Gli stessi dati resi noti tra Unioncamere ci dicono - affermano i sindacati - che proprio per le dimensioni del nostro apparato manifatturiero la Provincia di Perugia è una tra le dieci realtà più colpite dalla crisi, infatti risulta che tra queste Province in cui l'impatto dell’attuale situazione economica e sociale è più alto, c’è anche la nostra Provincia.
I lavoratori interessati dalla cassa integrazione straordinaria, ordinaria e dalla mobilità, già 10.000, sono in costante aumento.
A tutto ciò si aggiunge il dato preoccupante che vede alcune aziende che pretendono, o in alcuni casi mettono immediatamente in atto licenziamenti senza fare ricorso ad ammortizzatori sociali.
Questi elementi - prosegue la nota del sindacato - ci fanno dire che non siamo assolutamente fuori dalla crisi, anzi siamo agli inizi di un autunno e di un inverno tra i più pesanti che i nostri territori hanno attraversato negli ultimi decenni.
Per questo la Camera del Lavoro di Perugia ritiene occorra un fronte ampio ed unitario, e per questo chiede ufficialmente a CISL e UIL Provinciali di costruire una mobilitazione ampia e unitaria che contrasti la crisi.
Secondo le organizzazioni sindacali la mobilitazione deve avere questi obiettivi:
1. potenziamento degli ammortizzatori sociali e raddoppio delle settimane di cassa integrazione ordinaria, per evitare che si arrivi a licenziamenti;
2. attivazione dei tavoli territoriali per fare il punto sulla crisi dei vari territori della Provincia;
3. invito alle associazioni delle Imprese a non ricorrere a licenziamenti prima di aver attivato tutti gli strumenti possibili previsti dalle attuali norme.
4. Sicurezza sui luoghi di lavoro: il fatto che nella vicenda emblematica della Umbra Olii di Campello, i familiari delle vittime siano stati costretti a chiedere il sequestro conservativo dei beni immobili della Società e delle quote intestate all’imprenditore di Campello, unico imputato per il rogo in cui il 25 novembre persero la vita 4 lavoratori di una ditta esterna di manutenzioni, dimostra l’esigenza di fare chiarezza su quella vicenda, facendo in modo che il procedimento si svolga e ci sia una vera inversione di tendenza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il tutto può essere riassunto nell’obiettivo: “No ai licenziamenti!”
Auspichiamo - conclude il comunicato - che insieme a CISL e UIL sia possibile costruire un percorso ampio che coinvolga tutti i lavoratori e pensionati della nostra Provincia.
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