L'INTERVENTOBonanni: "Le forze del sindacato italiano si stanno ricongiungendo". Sulla crisi: "E' necessario un riequilibrio della pressione fiscale"
Mauro Sedda • 25 settembre 2009 17:06

“Ci sono dei segnali incoraggianti di un ricongiungimento delle forze del sindacato italiano”. Ad affermarlo è il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che ha parlato ai giornalisti questo pomeriggio a Perugia. Lo stesso Bonanni ha ricordato che “il contratto degli alimentaristi è stato fatto insieme”. Il segretario della Cisl si è detto, inoltre, molto soddisfatto, “non solo perché ci ricongiungiamo con la Cgil ma perché, nei fatti, la Cgil ha preso l'impianto della riforma contrattuale che è stato definito e che non aveva firmato mesi addietro”.
Sulla crisi. “La classe dirigente italiana è troppo silente sul fatto che, con la crisi ancora imperante, le banche guadagnino quanto e più di prima”. Secondo Raffaele Bonanni “nessuno ha da dire niente ne sui manager che prendono fino a 400 volte di più dei loro dipendenti, ne sui guadagni davvero esorbitanti delle stesse banche italiane, molto superiori a quelli delle banche dei principali paesi europei”. “Tutto questo accade - ha proseguito - mentre nessun aiuto arriva dalle banche ne alle famiglie ne alle piccole e medie imprese. Perché la classe dirigente non dice nulla? Forse il motivo è perché le banche sono un potere forte?
Per Bonanni è urgente “un riequilibrio della pressione fiscale, che renda più leggero il carico di chi è più povero ed ora paga di più, dirigendosi verso chi è più ricco ed ora paga di meno”.
“Sinora le forze politiche - ha aggiunto il segretario della Cisl - hanno approfittato della divisione fra chi ha la ritenuta alla fonte e chi non ce l'ha, per non fare niente. Occorre, invece, rendere più equo il sistema e sostenere i consumi, che sono bassi perchè lavoratori e pensionati non hanno soldi da spendere. Non si può contrabbandare - ha concluso Bonanni - il federalismo fiscale come occasione per fare giustizia. Quella è un’operazione gattopardesca senza un vero riequilibrio fiscale”.
Commenti
Non ci sono commenti