LIBERTA’ DI INFORMAZIONELa proposta di Dottorini: "Intitolare la Bibliomediateca di Palazzo Cesaroni a Enzo Biagi"
Mauro Sedda • 29 settembre 2009 16:45

"Negare, o peggio ancora trovare cavilli burocratici per impedire l'intitolazione di una scuola al giornalista scomparso sono fatti di una gravità assoluta e dimostrano come ad oggi, in una parte minoritaria d'Italia, la libertà di stampa e il giornalismo 'dalla schiena dritta' siano valori poco rappresentati e ancor meno riconosciuti". Così Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e Civici, in riferimento alla vicenda riguardante le polemiche sull’intitolazione a Enzo Biagi di una scuola romana, l'Istituto comprensivo di Cesano, borgo a nord di Roma nel XX Municipio. "Una vera e propria vergogna - aggiunge - che non può lasciare indifferente la classe politica e la società umbra".
Dottorini fa sapere, quindi, di aver inviato, come gruppo consiliare, una lettera al presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Bracco per proporre "l'intitolazione della bibliomediateca del Consiglio regionale alla memoria di Enzo Biagi, simbolo e memoria della libertà di stampa e dell'antifascismo italiano".
"Ritengo che come Consiglio regionale - spiega - dobbiamo in ogni modo impedire che l'indifferenza e la paura verso il giornalismo pulito e indipendente, a cui Biagi si ispirava e tuttora molti si ispirano, attecchisca anche in Umbria".
"Biagi - prosegue Dottorini - è stato un uomo rispettoso ed equilibrato, ma con la schiena dritta. E’ stato un partigiano durante la Resistenza ed è morto partigiano. Un uomo libero che non pretendeva di stare simpatico a tutti. A fronte dell'indifferenza di alcuni - conclude - dobbiamo rispondere in modo unanime per ribadire che la libertà di stampa e il giornalismo indipendente sono valori preziosi per tutti, anche per la società umbra".
Commenti
Non ci sono commenti