SPORTPresentata la nuova legge regionale. Sarà finanziata con oltre 1 milione e 500mila euro
Mauro Sedda • 30 settembre 2009 15:15

Rispondere alle esigenze dei tanti cittadini che fanno sport, riconoscere il ruolo delle attività ricreative nella formazione, nella salute e nello stile di vita delle persone, valorizzare la funzione sociale degli enti di promozione e dell’associazionismo sportivo. Sono queste le finalità della nuova legge regionale dal titolo “Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative”, approvata nei giorni scorsi in Consiglio regionale e presentata oggi dall’assessore allo Sport della Regione Umbria, Silvano Rometti, nel corso di un incontro a Palazzo Cesaroni di Perugia, presenti rappresentanti delle istituzioni e degli enti di promozione sportiva, esperti di medicina sportiva. E’ quanto comunicato dalla Regione.
“Una legge costruita attraverso un confronto partecipato e condiviso, - ha detto Rometti - con la quale l’Umbria si dà una normativa organica e completa, realizzata in armonia con gli orientamenti strategici della Commissione europea e del Libro Bianco dello sport. Oggi - ha proseguito - la pratica sportiva è sempre più ‘diritto di cittadinanza’ e parte integrante del ‘welfare’. In Italia e in Umbria è importante per gran parte della popolazione, anche sul versante del benessere, della socializzazione e dell’integrazione”.
Per raggiungere gli obiettivi della legge (finanziata con oltre 1 milione e 500mila euro), la Regione - ha ricordato l’assessore Rometti nell’illustrare i 32 articoli - sosterrà le iniziative degli enti pubblici e delle associazioni in materia di promozione della pratica sportiva, favorirà la sviluppo degli impianti sportivi e la loro efficienza tecnica, promuoverà l’integrazione delle politiche sportive con quelle sociali e turistiche, ma anche il dialogo con la scuola per diffondere la pratica sportiva scolastica.
La normativa - afferma la nota della Regione - prevede la creazione del marchio di qualità “Umbria Green Sport” (“da concedere a quegli eventi internazionali e nazionali realizzati in ambiente naturale e urbano che promuovano l’Umbria nel mondo”) e il miglioramento della qualità dei servizi sportivi, anche attraverso la formazione e l’aggiornamento degli operatori, specie quelli abilitati ad operare con persone diversamente abili.
Il testo di legge tocca anche il tema del doping, “una priorità nell’agenda politica regionale - ha spiegato Rometti -, così come l’attuazione di politiche rivolte alle persone con disabilità, di diversa nazionalità o che sono in altre condizioni di disagio”.
Secondo l’articolato, dal punto di vista delle funzioni, spetterà alla Giunta adottare ogni tre anni un Piano regionale per la promozione sportiva e motorio ricreativa e l’impiantistica sportiva. Potranno accedere ai benefici le associazioni senza fini di lucro con sede nella regione che perseguano finalità sociali o abbiano attuato progetti educativi contro l’intolleranza, il razzismo e la discriminazione culturale o di genere. Ruolo importante spetterà alle Province, che dovranno assicurare la partecipazione dell’associazionismo e il concorso dei Comuni.
La legge prevede, inoltre, - si legge ancora nel comunicato - l’istituzione della “Consulta regionale per lo sport”, organismo consultivo e propositivo della Giunta regionale, composto da rappresentanti delle Istituzioni e degli enti di promozione. Altre novità l’introduzione di un “Certificato dello Sport leale” (rilasciato ai titolari e ai gestori degli impianti, a tutela della salute dei cittadini che praticano attività), il premio “Talento sportivo” (per giovani atleti non professionisti) e il premio “Sport di tutti” (per progetti negli istituti scolastici che andranno ad incentivare la promozione della pratica sportiva).
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