SANITA’La presentazione della nuova struttura di emodialisi dell'ospedale di Perugia
Mauro Sedda • 30 settembre 2009 15:49

E’ stata presentata oggi a margine di una conferenza stampa la nuova struttura di emodialisi dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Alla presentazione hanno partecipato anche il direttore generale della Asl di Perugia, Walter Orlandi, il preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Adolfo Puxeddu, e il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali.
“Oggi parte un'epoca nuova - ha dichiarato il sindaco - all'insegna della qualità del lavoro, nell'accoglienza delle strutture, nell'attenzione alle risorse umane e nelle prestazioni sanitarie”.
“Si tratta di uno dei primi centri in Italia - ha riferito il direttore del servizio, Attilio Losito, - e già offre 25 mila dialisi all'anno, con una media di 80 prestazioni al giorno, domeniche escluse. Con la riduzione dei tempi dei trattamenti, che una volta duravano otto ore, e l'ampliamento del numero delle postazioni, siamo ora in grado di ospitare 168 pazienti, così da garantire un servizio di qualità non solo a Perugia, ma a tutto il territorio circostante”.
Tante, dunque, le novità ed i vantaggi che presenta il servizio di emodialisi ambulatoriale della struttura complessa di nefrologia e dialisi: tre percorsi separati per pazienti, medici e fornitori, maggiori spazi per la privacy e l'aumento del numero di infermieri per paziente.
Il prossimo passo in avanti sarà rappresentato dalla cartella clinica elettronica, con la quale sarà possibile - è stato spiegato - il collegamento con il servizio informatico di tutte le strutture sanitarie del territorio.
“Siamo estremamente contenti per la nuova collocazione che offre ordine, spazio e pulizia”. Con queste parole il segretario regionale dell'Aned (Associazione nazionale emodializzati), Nirvana Castellini Verzini, ha voluto esprimere la propria soddisfazione. Questi pazienti particolari hanno bisogno di cure e controlli continui - ha proseguito - perciò è stato importante sistemare allo stesso piano gli ambulatori e le stanze dei medici. Con le nuove camere da 9-12 posti - ha concluso - ci sarà, inoltre, un infermiere per ogni tre pazienti”.
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