LA RICHIESTAI ristoratori umbri: "Vogliamo una revisione della legge regionale sulle sagre"
Mauro Sedda • 05 ottobre 2009 18:35

Gli imprenditori dei pubblici esercizi delle province di Perugia e di Terni, aderenti alla Fipe-Confcommercio, hanno chiesto una revisione della legge regionale sulle sagre. Gli stessi hanno spiegato che può essere stimata in un 50% la quota degli utenti della ristorazione fuori casa che tra la tarda primavera e l'estate scelgono sagre e feste paesane, “sottraendo una fetta molto consistente di mercato all'offerta tradizionale”.
Giunti alla conclusione della stagione estiva, è stato delineato, durante un incontro svoltosi a Todi, un bilancio dell'attività del settore. Le due delegazioni, rappresentate dai presidenti delle associazioni dei pubblici esercizi territoriali di Perugia e Terni, Romano Cardinali e Massimiliano Fazi, hanno voluto un confronto di carattere regionale “perché è a questo livello che - hanno affermato - va affrontato e risolto il problema della proliferazione delle sagre che nulla hanno a che vedere con l'obiettivo della valorizzazione dei prodotti del territorio”.
Gli imprenditori - riferisce una nota di Confcommercio - chiedono una revisione della legge regionale sulle sagre, il cui regolamento attuativo è ancora largamente inapplicato da moltissimi Comuni umbri, in modo che siano valorizzate le iniziative che veramente hanno una stretta attinenza con le emergenze enogastronomiche umbre.
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