LA DENUNCIA DEI SINDACATIUmbertide, dipendenti 'colpevoli di non precisati reati' si vedono privati dello stipendio
Mauro Sedda • 19 ottobre 2009 17:46

Il gruppo Metalmeccanica Tiberina ha assunto nei giorni scorsi una decisione sconcertante e segnata da caratteristiche di inciviltà che sono estranee alla cultura industriale dell’Alto Tevere e dell’Umbria.
Infatti, si è deciso di non accreditare lo stipendio a diversi dipendenti delle Aziende di Umbertide, colpevoli di non precisati reati, forse sull’onda delle idee di questo Governo di essere dei “fannulloni”.
Tale decisione, umiliante ed illegittima, ha creato e sta creando seri problemi agli stessi dipendenti che sull’accredito dello stipendio hanno legato i loro rapporti con il sistema del credito. E’ quanto si legge in un comunicato che porta la firma del Segretario Generale della FIOM CGIL di Perugia, Alessandro Piergentili.
La FIOM CGIL - prosegue la nota - denuncia tale atteggiamento figlio anche di questa fase politica e dell’impostazione del sistema delle imprese che, guidate da Federmeccanica, trovano tutte le strade per condizionare e subordinare i lavoratori alle loro scelte. Chiede al gruppo di rimuovere gli effetti di tale decisione, di dare corso agli accrediti e non continuare su questa strada, chiedendo scusa agli interessati. Invita, inoltre, gli stessi diretti interessati a prendere contatto con i nostri uffici vertenze-legali per assumere tutte le iniziative di tutela individuale. Convoca - conclude il comunicato - nei prossimi giorni l’Attivo dei delegati delle Aziende del Gruppo Tiberino per valutare iniziative di carattere collettivo.
Commenti
Non ci sono commenti