NUOVO CORSOProvincia di Perugia, in atto il nuovo sistema di gestione degli appalti. Tutto "all'insegna della legalità e della trasparenza"
Mauro Sedda • 20 ottobre 2009 17:17
Appalti per 24 milioni di euro a partire dall’inizio dell’anno fino ad oggi. Questo l’importo dei lavori relativi alle 141 gare espletate dalla Provincia di Perugia sulla base di 7790 offerte pervenute. Il dato è emerso nel corso della conferenza stampa di stamani in Provincia indetta all’insegna dello slogan “Appalti: trasparenza e governance” che vuole, come affermato dal Presidente dell’Ente, Marco Vinicio Guasticchi, “sostenere con determinazione il nuovo corso della politica dell’Ente, ispirato alla legalità ed alla trasparenza”. Sono intervenuti in conferenza stampa anche il Direttore Generale della ProvinciaStefano Mazzoni e Fabio Grossi Gondi dell’Acea S.p.A. che ha presentato i focus formativi voluti dall’Ente Provincia per tutto il personale del settore degli appalti, focus che avranno inizio il 22 ottobre ’09. Il tutto è stato riferito da una nota della Provincia di Perugia.
“La Provincia - ha osservato Guasticchi - non è passiva e in ginocchio. Dopo appaltopoli, si è aperta una nuova fase di massima trasparenza nelle gare degli appalti pubblici e tutti possono accedere alle informazioni. Procediamo anche in termini di sburocratizzazione e di razionalizzazione. La Provincia oggi è in prima linea e con le idee chiare e vuole dare un segnale nuovo: essere punto di riferimento per l’economia, badandosi su ciò che la gente chiede, la trasparenza”.
“Dopo un momento travagliato - ha spiegato il Vice Presidente dell’Ente, Aviano Rossi, - siamo passati ad un nuovo corso. Dobbiamo puntare all’orizzonte con un gioco di squadra, dove sia coinvolta la base, e con le competenze necessarie per sostenere il nuovo percorso: anche per questo ci siamo affidati ad Acea Spa che collaborerà con la Provincia per un confronto di esperienze nella materia. Vogliamo un sistema di gestione degli appalti ispirato alla legalità, alla trasparenza ed all’efficienza”.
“Un risultato (quello degli appalti per 24 milioni di euro che a fine anno saliranno a circa 30 milioni) ottenuto - ha evidenziato in conferenza stampa Danilo Montagano, Dirigente responsabile del settore - sulla base di un nuovo modello organizzativo, basato sull’efficacia e sull’efficienza dell’operato dell’Ente, che ha perseguito tre direttrici strategiche di intervento: l’azione comunicativa esterna, la certezza del diritto e la formazione del personale”.
Dei 24 milioni di appalti, - prosegue la nota - 17.741.265,05 milioni sono relativi a 7461 offerte pervenute sulla base di 62 procedure aperte, mentre il restante importo dei lavori, quasi 6 milioni sono relativi a 329 offerte pervenute e 79 procedure negoziate. Le stazioni appaltanti relative ai lavori pubblici per l’anno 2009 sono: l’area edilizia della Provincia con 42 gare per 5 milioni e 700mila euro; l’area viabilità con 56 gare per 9 milioni e 800mila euro e l’area ambiente e territorio con 32 gare; mentre in relazione ai Servizi per l’anno 2009 si registrano 11 gare per 2 milioni e 800mila euro di appalti.
La provenienza geografica degli operatori economici aggiudicatari di lavori e servizi è così distribuita: il 49% proviene dal sud, il 41% dal centro Italia e il restante 10% è relativo ad operatori del nord. La percentuale media di ribasso (cioè quanto la stazione appaltante riesce a risparmiare) su importi a base di gara è del 22% per i lavori pubblici e del 15% per i servizi.
Al fine di implementare un nuovo e proficuo sistema di relazioni tra imprese e amministrazione e sulla base della trasparenza e della tempestività, - si legge ancora nella nota - è stata potenziata la comunicazione esterna attraverso Internet come mezzo di massima partecipazione degli operatori economici interessati all’affidamento degli appalti della Provincia. Quindi, - conclude il comunicato dell’Ente provinciale - sono stati redatti due regolamenti (lavori in economia e contratti/appalti) per mettere l’Ente al passo con le novità giuridiche, con l’impegno da parte dell’Amministrazione di monitorare costantemente i risultati raggiunti anche al fini di apportare eventuali correttivi. Anche un Codice Etico regola i rapporti tra Ente, nella fattispecie dipendenti del settore ed amministratori, e operatori economici interessati alle procedure.
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