EMERGENZACarceri, in Umbria situazione sempre pių critica. I sindacati: "Nessuna soluzione al problema della carenza di personale"
Mauro Sedda • 13 novembre 2009 15:22

Ieri, giovedì 12 novembre, le organizzazioni sindacali sono state convocate dall’assessore Damiano Stufara in relazione alla nota da Lui inviata al Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Dott. Ionta, sulla questione dello stato di emergenza delle carceri in Umbria. Ancora una volta, dalla risposta, - afferma un comunicato dei sindacati - si apprende come nessuna fattiva soluzione è stata data al problema della carenza di personale di polizia penitenziaria, una carenza che, dai dati forniti dallo Stesso provveditorato dell’amministrazione penitenziaria, risulta essere di ben 210 unità per la casa circondariale di Perugia, considerando una turnazione di lavoro sviluppata su quattro quadranti, così come previsto dal CCNL di lavoro.
La situazione delle carceri umbre continua, dunque, ad essere molto critica e vicino all’esplosione di possibili conflitti o incidenti. La popolazione detenuta a Spoleto è di circa 500 unità, mentre a Perugia i detenuti sono ben oltre le 500 unità. In particolare, appare grave, anche per la specifica connotazione dell’istituto di Spoleto, la mancanza di personale. Le otto unità preannunciate dal capo dipartimento non andranno neanche a coprire i pensionamenti già preannunciati, venendosi a creare quindi una carenza cronica di ben 70 unità. L’orario di lavoro sfocia continuamente in straordinario e il personale non è più sufficiente a garantire condizioni di “normalità”, lo stato di emergenza è ormai paradossalmente “normale”.
Accanto a ciò - proseguono le organizzazioni sindacali - mancano risorse per le attività trattamentali e per garantire esigenze primarie alla popolazione detenuta, di cura e igiene quotidiana. Di fronte a tale gravissima situazione - concludono - permane lo stato di agitazione di tutto il personale operante negli istituti umbri, fino a quando non ci saranno risposte concrete.
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