LA VICENDAAutogrill Collestrada, 20 posti di lavoro a rischio
Mauro Sedda • 19 novembre 2009 15:32

La Filcams Cgil di Perugia esprime forte preoccupazione in merito alla chiusura dell'Autogrill all'interno del centro commerciale di Collestrada, a causa della scadenza del contratto di affitto fra Coop Centro Italia e Autogrill spa.
La vicenda, che oramai si sta trascinando avanti da tempo, sta mettendo a rischio i circa venti posti di lavoro.
L’organizzazione sindacale aveva chiesto ad Autogrill di continuare ad impegnarsi per rinnovare il contratto di affitto con la proprietà, di presentare un piano industriale per rilanciare l'unità produttiva che oggi versa in una condizione di fatiscenza, infine di passare dalle enunciazioni di disponibilità espresse negli incontri ai fatti; facendo prima di tutto formale richiesta a Coop Centro Italia per ricontrattare il costo dell'affitto e continuare nella gestione. Per tutta risposta - riferisce la nota della Filcams Cgil di Perugia - è stata aperta da parte di Autogrill la procedura di mobilità che significa licenziamento.
Chiediamo a Coop Centro Italia - afferma il comunicato dell'organizzazione sindacale - di dare in concessione la struttura ad un soggetto affidabile del settore che abbia come obbiettivo prioritario il mantenimento dei livelli occupazionali ed il rilancio della struttura.
Non si comprenderebbero scelte diverse da parte di Coop, che ad oggi, - sottolineano dal sindacato - si è sempre dimostrata sensibile a certe tematiche. Una scelta diversa - aggiungono - sarebbe sbagliata e miope, in quanto il rilancio della struttura oltre che passare per il rinnovamento e la ristrutturazione dei locali può essere ottenuto utilizzando le alte professionalità ed esperienze delle attuali maestranze.
Come Filcams Cgil - si legge ancora nella nota - proporremmo alle lavoratrici e ai lavoratori di proseguire nella mobilitazione e di inasprire le iniziative di lotta a sostegno di una soluzione che salvaguardi gli attuali livelli occupazionali. Abbiamo già richiesto un incontro alle istituzioni locali perché anche loro si facciano carico dell'attuale situazione, per la risoluzione del problema, al fine di evitare che scelte puramente economiche vengano ancora una volta fatte pagare alle lavoratrici e ai lavoratori, con la perdita del posto di lavoro.
La salvaguardia dei posti di lavoro e soprattutto della manodopera femminile, categoria più debole e meno tutelata nel mercato del lavoro, fortemente presente nella struttura di Collestrada (circa il 90%, tra cui diverse donne con figli a carico) è elemento fondamentale per interrompere l'aggravarsi della crisi.
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