"SI SCRIVE ACQUA, SI LEGGE DEMOCRAZIA"La Federconsumatori dice no alla privatizzazione del servizio idrico. Costituito un comitato per il referendum abrogativo
Mauro Sedda • 20 novembre 2009 16:11

Troviamo del tutto inaccettabile ed improponibile la norma sulla privatizzazione del servizio idrico. L’acqua è un bene primario e vitale, che non può finire alla mercé di interessi privati. E’ quanto affermano Federconsumatori, Adusbef e Movimento Democratico, già pronte a raccogliere le firme per un referendum abrogativo.
“Avvieremo tutte le misure in nostro potere per far si che questa norma, che è un vero e proprio insulto ai cittadini, non entri in vigore”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannuti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Sono molte, dunque, le preoccupazioni destate da tale norma. Passando da un monopolio naturale a un monopolio privato, - si legge in un comunicato di Federconsumatori Umbria - con Piazza Affari che regala rimbalzi da brivido alle società già presenti nel comparto, non solo si esproprieranno i poteri degli enti locali, ma, come insegnano le esperienze fatte, si profileranno andamenti tariffari molto negativi. Si stimano stangate in arrivo per le tasche dei Cittadini - prosegue la nota - con un aumento di bollette del 40%. La prima mini-liberalizzazione avviata con la legge Galli a metà degli anni novanta ha fatto lievitare in dieci anni le bollette del 61%, contro il 25% del resto del continente.
Al fine di costruire iniziative comuni, si terrà un incontro mercoledì 25 novembre alle ore 16.30 presso la sala Pietro Conti della Cgil di Perugia, al quale la Federconsumatori invita tutti i contrari alla legge.
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