Si riuniranno domani mattina, giovedì 20 maggio, a Firenze, i segretari regionali del Partito Democratico dell'Italia centrale: Toscana, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Umbria.
• 19 maggio 2010 20:16
In
linea con iniziative come quella dei sindaci del Centro Italia di
domani a Firenze e gli Stati generali dell'Italia centrale previsti
venerdì a Perugia, la discussione verterà sul ruolo di quest'area
come attore fondamentale per l'unità del paese. L'obiettivo è
superare un dibattito, anche istituzionale, in cui si parla troppo
spesso solo di Nord e Sud. Le Regioni del Centro sono un'esperienza
di governo da valorizzare. Il PD di queste regioni vuole rilanciare
questa esperienza che non è, come qualcuno la definisce, un modello
di "zoccolo duro", ma un modello moderno di riformismo
capace di tenere insieme sviluppo e coesione sociale, i temi
prioritari, in un momento come questo, per rilanciare un'idea di
paese e la prospettiva di governo nazionale.
Nella riunione si
discuterà di un'azione per rilanciare il tema dell'unità d'Italia e
del PD come grande partito nazionale: un partito che sia davvero
federale, attraverso il ruolo e la centralità dei territori nella
direzione politica, del contributo di idee ed esperienze alla sfida
del radicamento che le regioni del Centro possono dare.
Alle
10, prima dell'inizio della riunione, i segretari regionali
scenderanno in via Cavour per sostenere le ragioni della
manifestazione dei sindaci dell'Italia centrale, promossa dalle Anci
regionali, che saranno a Firenze per chiedere la revisione del Patto
di stabilità, per lanciare l'allarme sui mancati trasferimenti
statali agli enti locali e sul mancato rimborso da parte dello Stato
ai Comuni per l'abolizione dell'Ici prima casa.
Al
termine della riunione, che si tiene nella sede regionale del PD
toscano in via Martelli, è previsto un incontro dei segretari
regionali con la stampa intorno alle 13.


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