Sinergie tra pubblico e privato: un incontro per presentare i risultati del corso di formazione per “onicotecnico”, finanziato con fondi europei
• 05 marzo 2010 14:15
di Alessandra Belviso
"Anni fa chi possedeva un pezzo di terra era ricco, poi è stata la volta delle fabbriche e della produzione. Oggi, chi ha le informazioni più recenti possiede la ricchezza". Questo pensiero di Robert T. Kiyosaki, noto imprenditore e divulgatore statunitense, racchiude bene in sé il senso e la valenza del progetto presentato mercoledì 3 marzo presso la sede della Confapi di Perugia: un corso professionale per formare la figura dell'onicotecnico. Oggi non sono in molti a sapere chi sia e di cosa si occupi l'onicotecnico e non c'è da meravigliarsene per due semplici motivi: è una professione nata da pochi anni ed attualmente non c'è una regolamentazione che la inquadri e le dia riconoscibilità. C'è, però, una crescente richiesta di mercato relativa all'attività svolta da questa nuova figura professionale, motivo per il quale Cristiana Maceroni, tecnica di formazione per l'azienda Nails Elite Italia, ha avuto l'idea di partecipare al bando pubblicato dalla Provincia di Perugia nell'ambito dei fondi P.O.R. Umbria 2007/2013, asse " adattabilità dei lavoratori in termini di capacità di reazione ai cambiamenti propri della società", con un progetto volto a formare operatrici del settore estetico preparate per applicare la tecnica del benessere delle mani ed in particolare della decorazione delle unghie, in modo professionale. Come ha spiegato Christian Tosetto, responsabile di Nails Elite Italia, il mercato del maquillage delle mani cresce a dismisura ed è in controtendenza rispetto alla flessione che si registra attualmente in molti settori, per lo più investiti dalla crisi economica, ma spesso le operatrici che applicano la onicotecnica non hanno un'adeguata formazione professionale e riscontrano delle problematiche nel loro lavoro. Il corso, realizzato con la collaborazione dell'agenzia formativa Superficie 8 e finanziato totalmente dalla Provincia, ha avuto la durata di 100 ore, delle quali 80 sono state dedicate alla parte tecnica e 10 alla gestione manageriale dell'attività. Il progetto, infatti, ha perseguito l'obiettivo di dare alle persone che hanno aderito, circa una ventina, la possibilità di lavorare con la professionalità necessaria per fornire un servizio di ottima qualità, ma soprattutto di aprire una propria attività imprenditoriale e di inserirsi, quindi, nel mercato del lavoro con una visione più strategica. L'onicotecnica, ha spiegato Tosetto, è un'attività che permette di ottenere guadagni molto elevati se svolta bene e se la professionista è in grado di aggiungere alla tecnica la sua creatività. Sarebbe necessaria, però, una regolamentazione relativa al riconoscimento della figura professionale da parte delle Regioni, così come è avvenuto nel Lazio, per eliminare il caos nel quale attualmente si trova ed eliminare il lavoro nero.

