SISTEMA MUSEO La Regione destina 874 mila euro al circuito museale umbro
• 30 gennaio 2009 21:51
E’ di circa 874 mila euro il badget dei contributi che la Giunta regionale destinerà a musei e a strutture pubbliche, private ed ecclesiastiche per il 2008. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla cultura Silvano Rometti sottolineando l’importanza del “sistema museale umbro che è parte trainante della nostra economia e rappresenta una delle maggiori attrattive turistiche della regione, in grado di muovere un gran numero di visitatori italiani e stranieri”. I fondi regionali per la salvaguardia e la valorizzazione del sistema museale saranno suddivisi in “due filoni”: oltre 700 mila euro – è scritto nel documento – saranno stanziati, non solo per la realizzazione di mostre e per l’organizzazione di itinerari e laboratori didattici, ma saranno destinati anche a progetti che valorizzino i territori di riferimento e a progetti finalizzati ad attrarre un pubblico di “non fruitori”; quanto al restauro e alla conservazione delle opere esposte, all’adeguamento delle sedi e all’installazione degli impianti di sicurezza saranno disponibili quasi 167 mila euro. Inoltre una parte dei fondi servirà a finanziare quelle iniziative capaci di mettere in rete più strutture museali, anche di diverse tipologie, che quindi traccino tra queste abili ed efficaci collegamenti utili ad una sana cooperazione. «Nonostante l'attuale, negativa contingenza economica - ha aggiunto Rometti - la Regione continua ad essere impegnata nell'opera di salvaguardia e valorizzazione di un patrimonio diffuso in tutte le realtà locali, di grande rilevanza per lo sviluppo regionale». Sono infatti più di cento, tra musei, raccolte, centri di documentazione e laboratori artigianali con spazi espositivi, le strutture che compongono il sistema museale umbro che si muove verso una direzione che sembra accomunare le intenzioni di altre regioni italiane che hanno scelto di attuare la valorizzazione delle relazioni tra i beni culturali rivolgendosi alla globalità del patrimonio culturale, e questo passo già si dimostra davvero lungimirante per il mondo e la condivisione dell’arte.
Lucia Caruso






















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