Stramaccioni: "Con il voto del 25 ottobre il Pd può aprire una nuova stagione per l'Umbria". Via alle primarie. Forte partecipazione
• 06 ottobre 2009 14:37
Tanta partecipazione:così è partita la campagna elettorale delle primarie. Ieri sera, al Centro Congressi Capitini, di Perugia, si sono riuniti gli eletti e i candidati nelle liste che sostengono Alberto Stramaccioni, per la corsa alla segretaria regionale del Partito Democratico. Oltre 400 i presenti all'assemblea che è stata aperta dall'intervento del coordinatore regionale della mozione Franceschini, Paolo Baiardini: "Il 42 percento raccolto tra gli iscritti è un risultato che ci permette di guardare all'appuntamento del 25 ottobre, con fiducia ed entusiasmo", ha esordito. "Quella verso le primarei del Partito Democratico del 25 ottobre – ha aggiunto -, è una vera e propria campagna elettorale. Noi abbiamo l'obiettivo di parlare dell'Italia e dell'Umbria, del futuro di questa regione, attraverso un dibattito sereno che stimoli un'ampia partecipazione. Ci possiamo porre come obiettivo la partecipazione di cinquanta, sessanta mila elettori, ma per questo abbiamo proposto che non si riduca neppure di uno il numero di seggi presenti due anni fa. Abbiamo bisogno di una campagna fatta di messaggi semplici e concreti che parlino dei problemi reali della vita degli uomini e delle donne della nostra regione". Nel dibattito è intervenuto anche Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia, che ha sottolineato l'importanza di dare continuità al sogno di Walter Veltroni e di Dario Franceschini, "di una politica nuova". Ha preso quindi la parola Stefano Fancelli che ha sottolineato come per gli 84 mila umbri, che votarono alle Primarie di due anni fa, eravamo una grande speranza di cambiamento, oggi dobbiamo essere coerenti e rirproporre un'idea di Partito Democratico, "coraggiosa e riformista". Giampero Rasimelli, capogruppo Pd in Provincia, ha sostenuto che "il risultato nella consultazione degli iscritti è stato improtante. Ma adesso per crescere bisogna parlare anche a chi ci guarda con il beneficio del dubbio". Significativo l'intervento di Marina Sereni che ha sottolineato come "lo stesso risultato nazionale di Dario Franceschini vada salutato come un'ottima base di partenza in vista delle Primarie". "La partita è aperta – ha aggiunto - non solo in Umbria, ma in tutta Italia. Dobbiamo recuperare la fiducia della nostra gente. Anche durante il Congresso – ha sottolineato - non dobbiamo dimenticare il nostro ruolo di opposizione riformista che si candida ad essere una credibile alternativa alla destra". "Oggi per questo – ha concluso - abbiamo bisogno di più Pd, di un partito più organizzato, con tante tessere, ma anche tanta partecipazione nuova". Tutti hanno sottolineato come la nostra campagna sarà fatta di contatto diretto con i cittadini, di presenze nelle piazze, nei mercati, nei supermercati e nei luoghi di aggregazione in generale. "Una campagna elettorale vera e propria, porta a porta, guardando dritto negli occhi del cittradino".Ha infine chiuso l'assemblea Alberto Stramaccioni, candidato segretario che, lanciando la campagna regionale delle Primarie, ha detto: "Da stasera non dobbiamo guardare più a quello che c'è stato, dobbiamo lasciarci alle spalle le polemiche. Il confronto anche aspro non deve farci dimenticare che siamo un solo partito. Sento anche io la preoccupazione di tanti, rispetto al fatto che la conflittualità di oggi rimanga un dato permanente, tuttavia bisogna respingere questa sorta di campagna di delegittimazione delle Primarie, perchè il 25 ottobre è una data in cui il numero dei partecipanti sarà importante tanto quanto il segretario che verrà eletto. Le regole vanno rispettate - ha continuato -, dobbiamo lanciare un chiaro messaggio all'Umbria, dimostrandoci all'altezza di costruire un progetto di modernizzazione e crescita. Dobbiamo parlare dell'Umbria dei prossimi dieci o venti anni, proporre riforme coraggiose ed incisive per aprire una nuova stagione ed un nuovo ciclo di governo del centro-sinistra, in Umbria. C'è una parte dell'Umbria - precisa - che non ci ha votato perchè si aspetta da noi chiari messaggi di cambiamento. Noi dobbiamo riconquistare l'orgoglio di fare politica - ha concluso - , dobbiamo essere un partito autonomo con una forte capacità di progetto, che fondi la propria credibilità sull'autonomia dalle istituzioni e dai diversi poteri presenti nella nostra regione".






















Commenti
Per correttezza faccio notare che, oltre alle illustrazione delle mozioni, di cui quella facente capo a Franceschini è stata illustrata da Paolo Baiardini, c’è stato un solo intervento, peraltro non riconducibile a nessuno degli altri soggetti citati nell’articolo.
Grazie,
Mirko Pompei
Mirko Pompei