TARIFFE LOCALI Ecco il botta e risposta tra i sindaci Locchi / Raffaelli e Fiammetta Modena
• 24 marzo 2009 17:27
Sul costo dei sevizi pubblici locali va in scena il nuovo duello tra Renato Locchi, sindaco di Perugia, appoggiato da Paolo Raffaelli, sindaco di Terni e Fiammetta Modena capogruppo di Forza Italiain Regione. Se i primi sostengono che il costo dei servizi a Perugia e nei due capoluoghi umbri è tra i più bassi d'Italia, Modena sostiene che invece la realtà sarebbe esattamente ribaldata. Ed in una circostanza simile sarebbe buono onorare il silenzio, aggiunge. I dati, sono quelli del Rapporto 2007 dell'Osservatorio sulle tariffe e i tributi locali, curato dall'Agenzia Umbria ricerche. «Le cifre dell'Osservatorio - affermano, fra l'altro, Locchi (che è anche presidente del consiglio delle Autonomie dell'Umbria) e Raffaelli (presidente dell'Anci Regionale) - fotografano una situazione certo eterogenea, ma d'altra parte che tipo di omogeneità di servizi e di struttura dei costi può esserci tra Comuni capoluogo di provincia e piccoli centri montani, tanto per fare un esempio? E tuttavia un dato di media c'è ed è di grande valore: il costo unitario dei servizi pubblici locali umbri, delle tariffe e della fiscalità comunale, in rapporto alla popolazione, è in Umbria il più basso tra le realtà nazionali che forniscono un'alta qualità ed un'estesa diffusione dei servizi». Le dichiarazioni sono riferite ai servizi «per gli asili nido e per le scuole materne, per il ciclo delle acque e della depurazione e per il ciclo dei rifiuti, per le aliquote fiscali e per le tariffe del trasporto pubblico locale».
Eterogeneità del sistema tariffario
Rispetto al problema dell'eterogeneità del sistema tariffario, «per essere in parte superata - secondo Locchi e Raffaelli - essa richiede una riforma e un'armonizzazione in chiave sinergica del sistema dei servizi pubblici locali dell'Umbria, anche se bisogna essere bene attenti ad evitare che una simile riforma di sistema non intacchi quella grande risorsa, che è costituita dalla capacità peculiare dei Comuni umbri di aderire ai bisogni del territorio». «A due mesi dalle elezioni - concludono il presidente del consiglio delle Autonomie dell'Umbria e il presidente dell'Anci regionale - questa realtà può essere anche cancellata dalla polemica politica o dei pregiudizi di schieramento, ma i dati sono lì e parlano la lingua dell'oggettività».
Fiammetta Modena
Locchi e Raffaelli «distorcono la realta» sulla spesa degli umbri per i servizi comunali. Lo dice Fiammetta Modena, capogruppo di Forza Italia in Regione, invitando i due sindaci al silenzio: «In politica ci sono casi in cui è preferibile il silenzio rispetto a dichiarazioni improvvide e di chiaro intento elettoralistico». Modena ribadisce che «è proprio lo studio dell'Aur al quale si riferiscono Locchi e Raffaelli a dimostrare come a Perugia l'addizionale Irpef pesi in modo assolutamente esagerato sulle spalle delle famiglie. I due sindaci, inoltre, provano a nascondersi dietro un improbabile paragone nazionale, al contrario della Federconsumatori dell'Umbria, che parla di 'forti disuguaglianzè in termini di pressione fiscale nella nostra regione, specialmente per ciò che riguarda il servizio idrico». «Invece di utilizzare l'ombrello della qualità alta dei servizi, tutta da dimostrare - conclude Modena - Locchi e Raffaelli dovrebbero rendere conto delle quattro voci di spesa che ogni anno tartassano i cittadini, e cioè Irpef, Ici, acqua e rifiuti».






















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