Umbria Olii, i sindacati esclusi dal processo
• 15 dicembre 2009 14:12
I segretari generali della Cgil dell'Umbria, Manlio Mariotti, e della Cgil di Perugia, Mario Bravi, commentano così l'ordinanza del tribunale:
"Si tratta di una decisione grave e preoccupante che crea un precedente molto pericoloso in quanto mette in discussione il principio di rappresentanza generale del Sindacato nel mondo del lavoro, quello stesso principio che fa si' che i contratti siglati dalle organizzazioni sindacali siano validi per tutti i lavoratori e non solo per gli iscritti. Il giudice con questa scelta dimostra inoltre di ignorare le caratteristiche del mondo del lavoro in una realtà come quella umbra, fatta di piccole e piccolissime aziende, a carattere familiare o semi familiare, dove non si applica lo Statuto dei Lavoratori e dove, gioco forza, il sindacato ha maggiori difficoltà ad essere presente.
Ma, nonostante questa clamorosa ingiustizia, la nostra risposta sarà forte e determinata. Continueremo ad essere presenti e a seguire assiduamente il processo perché noi sentiamo il dovere e non solo il diritto di fare la nostra parte in questa vicenda così drammatica e assurda. Certo è che questa decisione, dopo gli ultimi atti del Governo che ha smantellato buona parte del Testo Unico sulla sicurezza, conferma l'impressione che in materia di morti e infortuni sul lavoro in questo Paese ultimamente si stia affermando e consolidando una tendenza regressiva del diritto a discapito della tutela dei diritti".
La Cgil dell'Umbria e la Cgil di Perugia annunciano che stanno valutando insieme al proprio legale la possibilità di ricorrere in Cassazione contro l'ordinanza che ha escluso i sindacati dal processo a Giorgio Del Papa






















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