XX giugno - Guasticchi “La Provincia riconosce la forza che in questa data si è impressa nel desiderio di democrazia e di libertà del popolo di Perugia”
• 20 giugno 2010 13:33
"Nel
ciclo di affreschi che Domenico Bruschi ha dedicato all'Umbria
nascente e che sono il vanto principale della Sala del Consiglio
provinciale, dietro la personificazione della città di Perugia
campeggia con grande evidenza la data del XX GIUGNO MDCCCLIX. La
ricorrenza più drammatica della storia perugina è scolpita sul
basamento di un monumento e prelude a una colonna che, solo
accennata, dovrebbe svettare fra la personificazione di Perugia e il
Palazzo provinciale". Sono le parole del Presidente della Provincia
di Perugia Marco
Vinicio Guasticchi
a ridosso della ricorrenza del XX giugno. "Proprio, dunque, dal
Palazzo provinciale - afferma Guasticchi - desidero far giungere il
pensiero più caldo al Comune di Perugia, dimostrare al capoluogo
umbro quanto la Provincia di Perugia sia legata agli eventi del 20
Giugno 1859. Essa lo è così tanto da conservare, nel suo cuore
amministrativo, il più vivo emblema pittorico dedicato alla
rinascita della Perugia moderna, unità all'Italia. Tutti gli
elementi simbolici raffigurati da Bruschi nel 1873, appena
quattordici anni dopo i fatti del 20 giugno 1859, vanno meditati e
riconsiderati alla luce delle esigenze che la nostra contemporaneità
sa di avere rispetto alla continua edificazione dei processi
dell'Unità nazionale. Il '20 Giugno' è sempre stato, per
Perugia e per l'Umbria intera, una data quanto mai dolorosa e cupa.
Il fatto che questa data viene ricordata ancora oggi con crescente
senso di riconoscimento, nella sua drammaticità, sta a dire che
Perugia e l'Umbria conservano, di quella giornata, tanto la memoria
della sconfitta quanto l'impulso della riscossa, tanto
l'abbattimento delle difese cittadine quanto la loro immediata
ricostruzione. Una colonna, dunque, eleva così in alto la dignità
ottocentesca di Perugia che ancora oggi siamo in grado di scorgere i
valori per i quali si è combattuto quel '20 Giugno' del 1859 e
di sentirli profondamente nostri. Ormai entrati nell'atmosfera che
ci porterà a celebrare i 150 anni dell'Unità nazionale, siamo
portati a sentire con ancora maggiore vigore i valori che s'innalzano
sulla colonna del '20 Giugno'. Da lì riparte ogni nostra
considerazione sul presente e sul futuro dell'Italia e sul ruolo
che vi devono avere le realtà territoriali locali. E la prima
considerazione non può non essere quella relativa al ‘fatto di
popolo' che il '20 Giugno' è stato: non episodio di minoranze,
per quanto importanti, separate dal popolo, ma entità popolari,
persone appartenenti al borgo e ai borghi della città medievale,
discendenti di quel popolo di Perugia al quale il cielo cittadino era
stato chiuso nel corso del Cinquecento". "Chi ha lottato per le
strade di Perugia nel 1859, chi, peraltro, è tornato a farlo nello
stesso giorno, ma del 1944, si è sicuramente sentito - conclude il
Presidente della Provincia - parte di questa lunghissima catena di
indipendenza e di fierezza che oggi, celebrando la ricorrenza, passa
per le nostre mani. E la Provincia di Perugia sa certamente
riconoscere la viva forza che, quel giorno di fine giugno, si è
impressa sul desiderio di democrazia e di libertà, di partecipazione
e di progresso che il popolo di Perugia, in mezzo ai colpi di fucile
e alle violenze subite, ha gridato rivolgendosi al cielo del Borgo
poi chiamato XX Giugno".





















